

Alcune settimane dopo l\'applicazione provvisoria dell\'Accordo Commerciale Interinale (iTA) tra l\'Unione Europea e il MERCOSUR, è tempo di una prima valutazione settoriale. Sebbene i primi giorni siano stati caratterizzati da aggiustamenti operativi, le tendenze di fondo stanno iniziando a emergere, disegnando una mappa dei primi vincitori e dei settori che si trovano ad affrontare sfide importanti. L\'onda d\'urto tariffaria, sebbene attutita da uno smantellamento graduale, ha già iniziato a rimescolare le carte. Questa analisi si concentra sulle dinamiche osservate in sei settori chiave: automobilistico, agroalimentare, chimico, macchine utensili, tessile e farmaceutico. Chi sta avendo la meglio? Chi ha bisogno di reinventarsi per sopravvivere? Ecco i primi elementi di una risposta.
I vincitori: i produttori premium tedeschi
Il settore automobilistico è stato uno dei più attesi. Il calo immediato del dazio doganale brasiliano dal 35% al 25% (e al 17,5% per alcune quote) ha avuto un effetto quasi istantaneo. I grandi vincitori sono senza dubbio i produttori tedeschi del segmento premium (BMW, Mercedes-Benz, Audi). Le loro vendite in Brasile sono aumentate di quasi il 20% nelle prime tre settimane di maggio rispetto allo stesso periodo del 2025. Un direttore vendite di uno di questi marchi ci ha detto: "La riduzione delle tariffe ci ha permesso di trasferire immediatamente parte del guadagno sul prezzo finale, il che ha sbloccato le vendite che erano state messe in attesa dai consumatori che anticipavano l\'accordo".

I vinti: i produttori di ricambi argentini
Il rovescio della medaglia è brutale per l\'industria dei ricambi in Argentina. Meno competitiva e meno avanzata tecnologicamente della sua controparte europea, sta subendo in pieno l\'aumento della concorrenza. Gli ordini di ricambi europei da parte degli stabilimenti di assemblaggio brasiliani sono aumentati di circa il 15%, a scapito dei fornitori argentini. Il governo argentino ha anche annunciato un piano di sostegno di emergenza di 50 milioni di dollari per aiutare il settore a modernizzarsi.
I vincitori: vini, formaggi e oli d\'oliva europei
Questo è il settore che meglio illustra l\'apertura del mercato del MERCOSUR. Le esportazioni di vini francesi e italiani in Brasile e Argentina sono esplose, con un aumento del volume di quasi il 40% nelle prime settimane. La riduzione dei dazi dal 20% al 15% in Argentina e dal 27% al 20% in Brasile ha reso questi prodotti più accessibili. Allo stesso modo, i formaggi a pasta dura italiani e gli oli d\'oliva spagnoli stanno godendo di una popolarità senza precedenti. Gli importatori hanno effettuato ordini massicci per ricostituire le loro scorte a condizioni più favorevoli.
Le sfide: la carne bovina del MERCOSUR contro gli standard europei
Sebbene l\'accordo apra quote per la carne bovina del MERCOSUR, le prime settimane mostrano che le barriere non tariffarie rimangono un ostacolo importante. I requisiti sanitari e fitosanitari (SPS) dell\'UE, e in particolare il nuovo regolamento sulla deforestazione (EUDR), complicano l\'accesso al mercato. Meno del 30% della prima quota mensile è stato utilizzato, poiché gli esportatori brasiliani e argentini hanno faticato a fornire la documentazione di tracciabilità richiesta. Si tratta di una falsa partenza per uno dei prodotti di punta del MERCOSUR.
I vincitori: i prodotti chimici speciali europei e i principi attivi farmaceutici (API) brasiliani
Lontano dai riflettori, i settori chimico e farmaceutico sono tra i principali beneficiari. Le esportazioni europee di prodotti chimici speciali, a più alto valore aggiunto, sono aumentate del 12%. Nell\'altra direzione, il Brasile, un importante produttore di principi attivi farmaceutici (API), ha visto le sue esportazioni verso l\'Europa crescere del 18%. La graduale armonizzazione normativa e il reciproco riconoscimento delle buone pratiche di fabbricazione facilitano notevolmente questi scambi.
Le sfide: la concorrenza sui generici
L\'industria farmaceutica locale, in particolare in Argentina e Paraguay, è preoccupata per la concorrenza dei farmaci generici europei, i cui costi di produzione sono spesso inferiori. Sono in corso discussioni per istituire meccanismi di salvaguardia per proteggere questa industria, considerata strategica.
I vincitori: l\'ingegneria tedesca e italiana
La riduzione dei dazi dal 14% al 7% su molte macchine utensili è stata una boccata d\'ossigeno per l\'industria del MERCOSUR. Gli ordini di macchine tedesche e italiane sono aumentati del 25%. Questo investimento in strumenti di produzione è un segnale positivo a lungo termine, che potrebbe migliorare la competitività dell\'industria sudamericana.
I vinti: il settore tessile del MERCOSUR
Il settore tessile, in particolare in Argentina e Paraguay, è il grande perdente di queste prime settimane. Di fronte alla concorrenza dei prodotti portoghesi, italiani e spagnoli, i produttori locali sono in grande difficoltà. Le importazioni di abbigliamento europeo sono aumentate del 35%, portando alla cancellazione di ordini da parte dei fornitori locali. A Buenos Aires si sono svolte manifestazioni per chiedere misure protezionistiche.
Un industriale tessile argentino riassume la situazione: "Ci viene chiesto di giocare una partita di calcio contro una squadra che ha le scarpe da ginnastica mentre noi siamo a piedi nudi. La riduzione delle tariffe è troppo veloce, non abbiamo tempo per adattarci".
Questa prima valutazione settoriale, sebbene preliminare, offre lezioni chiare:
L\'iTA non è un fiume lungo e tranquillo. È un processo di distruzione creativa che ridefinirà profondamente le catene del valore tra i due continenti. Le prossime settimane saranno decisive per vedere se i perdenti di oggi sapranno trasformarsi per diventare i vincitori di domani.
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